Da Suono a Suono e Abluzioni Manutenzioni
Ore 7.37. Oggi ancora banchetti con Perilmondo. Prima però devo andare a fare lezione. Intanto mi infastidisco con le foto delle figlie di Brian Eno. Masse adolescenziali in viaggio alla conquista del niente luccicante. Banalità del mondo, banalità degli ormoni (in fondo tutti noi da lì veniamo). Mi dirò: mi interessa poco.
Ancora al lavoro sulle tracce di Reteplurima 2012, già abbondantemente pubblicizzate in un post altrove. Dopo gli oscuri studi alchemici sulle campanelle del gamelan giavanese, un'elucubrazione a base di esplosioni orchestrali e cori modificati con un bordone di suoni di sintesi, il tutto organizzato in senso spaziale. La inserirò in Soundcloud a breve, per quanto sia una demo a tutti gli effetti. Adoro le sfumature che miscelano canale destro e sinistro. Questa suona come un grande rituale.
Scienza deglio orari. Cioè: l'arte di fare le cose in momenti estremamente precisi, per farsele piacere. Questo mi succede con la barba. Non odio farmi la barba. Odio trovare il tempo per farmi la barba. In generale odio trovare il tempo per fare le cose.
Devo andare a tagliarmi i capelli.
Non solo. Devo anche organizzarmi per andare da Ada-Lab e divertirmi un poco. Di solito a Vicenza, quando vado, piove a dirotto.
Ore 8.12. Mi vesto.