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December 2012

Stilo Setting Mistery Fountain Pen

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Ho dedicato molta della giornata di ieri al setting di alcune mie stilografiche. La pesante Jinhao da ora avrà una carica a base di Pelikan Nero brillante 4001, il più comune degli inchiostri, eppure (vedo da numerosi commenti statunitensi) uno dei migliori. In effetti, rivedendolo, mi piace molto. La penna in questione, una X450, è molto "mistery", molto retrò, anni venti diremmo, ma nel contempo abbastanza semplice. Fosse stata argentata nelle varie rifiniture e avrei detto che era una della Noodler's.

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Ripetere Sfumando

Philip Glass, da Satyagraha, Atto Primo, Tolstoy Farm. Passacaglia!

Alizée, J'en Ai Marre. Passacaglia!

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Cosa Lega Kavinsky e i Double Dragon? Solo la Francia?

Noi compositori abbiamo un vasto database mentale. AKA: Notate qualcosa?

Colonna sonora di Glam Gore (2010)

Questa

Colonna sonora di Drive (2011)

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Qualche Scarabocchio per Descrivere

Una giornata sonnolenta. Si ha la tendenza a riempire con qualcosa di fantastico. Da tempo non leggo libri cartacei. La cosa produce estremo tedio. Mi chiedo quale libro potrei leggere. Quale, intendo, che sia reperibile e nel contempo fonte di profondissimo relax.

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Drop a Line Phil


Tornato da non molto dai banchetti. Fermato in piazza per prendere un sacchetto di cous cous alle verdure: molto interessante la ragazza dalla pettinatura rossa maschietta che me l'ha venduto; adoro le femmine con la testa ben piantata sulle spalle. Qualche conversazione durante il pranzo, tendenzialmente fastidiosa. Ora un po' di riposo. Testing della bella penna stilografica cinese (almeno, stando agli ideogrammi sul pennino).

Relax. Mi godo questo interessante album di Eno. Suona letterario, vagamente hard boiled, ma con una semplicità da remainders. Annoto impressioni da ciò che sgorga attraverso le cuffie.

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Da Suono a Suono e Abluzioni Manutenzioni

Ore 7.37. Oggi ancora banchetti con Perilmondo. Prima però devo andare a fare lezione. Intanto mi infastidisco con le foto delle figlie di Brian Eno. Masse adolescenziali in viaggio alla conquista del niente luccicante. Banalità del mondo, banalità degli ormoni (in fondo tutti noi da lì veniamo). Mi dirò: mi interessa poco.

Ancora al lavoro sulle tracce di Reteplurima 2012, già abbondantemente pubblicizzate in un post altrove. Dopo gli oscuri studi alchemici sulle campanelle del gamelan giavanese, un'elucubrazione a base di esplosioni orchestrali e cori modificati con un bordone di suoni di sintesi, il tutto organizzato in senso spaziale. La inserirò in Soundcloud a breve, per quanto sia una demo a tutti gli effetti. Adoro le sfumature che miscelano canale destro e sinistro. Questa suona come un grande rituale.

Scienza deglio orari. Cioè: l'arte di fare le cose in momenti estremamente precisi, per farsele piacere. Questo mi succede con la barba. Non odio farmi la barba. Odio trovare il tempo per farmi la barba. In generale odio trovare il tempo per fare le cose.

Devo andare a tagliarmi i capelli.

Non solo. Devo anche organizzarmi per andare da Ada-Lab e divertirmi un poco. Di solito a Vicenza, quando vado, piove a dirotto.

Ore 8.12. Mi vesto.

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