Letts London Nice Notebooks
Ho vari diari. Ogni volta che sento parlare di "diari" mi vengono in mente le prime parole di Brian Eno nel suo celebre, appunto, diario, dove diceva che per molto tempo aveva tentato di scriverne uno, di diario. Dal mio punto di vista la resistenza è data da una questione quantitativa e qualitativa nel contempo. Su un supporto cartaceo, che in genere preferisco, posso però scrivere poco. Al PC posso al contrario scrivere quello che voglio, ma sono abbastanza scomodo; cioè, sono comodissimo, ma scomodo rispetto alla portabilità dell'analogico. Qualità della scrittura e sua quantità, ecco tutto.
You will conspire, collaborate, co-author, cooperate, collude, and even compete to reach your goal in whatever form you see fit: blog posts, text message novellas, code poems, Twitter poems, wiki novels, some creative wizardry of text and image, and more! You do the inventing… We’ll provide the applause (and doughnuts)!
Non odio le etichette per ciò che mostrano come rappresentativo, ma per ciò che non mostrano in quanto a loro dire non rappresentativo.
— Filippo Albertin (@philthegeek75) Ottobre 22, 2012
Dunque. Eccomi di nuovo su Posterous. Che è in diretto confronto con Tumblr. Non un journal, ma qualcosa d'altro.